«Lo dicono tutte le indagini: la farmacia è un servizio amato e premiato dai cittadini, eppure economisti e grandi industrie fanno di tutto per distruggerlo. Una voglia distruttiva, ci tengo a sottolineare, in nome dei soldi». Non usa mezzi termini Annarosa Racca (foto), presidente di Federfarma, nel ribadire il suo fermo no a qualsiasi ipotesi di liberalizzazione dei farmaci. Il commento arriva dopo l'incontro che il presidente di Federfarma ha avuto con il relatore del Ddl in materia di sperimentazioni cliniche e di riforma degli ordini delle professioni sanitarie, l'onorevole Melania Rizzoli (Pdl). «Se ne riparlerà a settembre, visto che il ministro ha preannunciato un tavolo sull'argomento», per ora è stato cancellato l'emendamento Barani-Costa, finalizzato a consentire la vendita dei medicinali di fascia C con ricetta medica anche nelle parafarmacie. «La sensazione» sottolinea Racca «è che i politici non capiscano come fascia C non voglia dire solo qualche farmaco, ma praticamente tutti». Per il presidente di Federfarma «esiste un unico sistema di distribuzione dei farmaci ed è la farmacia». Che cosa dice quindi ai farmacisti delle parafarmacie? «Quella delle parafarmacie è un'offerta commerciale, nella maggior parte dei casi legata alla grande distribuzione e i singoli farmacisti saranno prima o poi "fatti fuori" dal grande capitale. È necessario, perciò, che credano nel sistema farmacia. Un'idea potrebbe essere quella di aprire concorsi per farmacisti in farmacia nelle aree del paese dove servono». Annarosa Racca è comunque ottimista rispetto al "rischio" liberalizzazioni «non siamo più soli, altri professionisti come noi, dagli avvocati ai notai, si oppongono a questa battaglia della grande industria. Una battaglia» sottolinea «non fatta per il bene del paese».
Fonte: Farmacista33
NEWS
*
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento