Il via libera alla pillola contraccettiva 'dei 5 giorni dopo' e' arrivato il 15 giugno scorso ma e' gia' in discussione la necessita' di attuare obbligatoriamente, prima della somministrazione, un test generalizzato di gravidanza. Su questo punto quasi 9 ginecologi italiani su 10 si dicono contrari, secondo un indagine sul tema svolta da Datanalysis per conto dell'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da). La restrizione, per i ginecologi, non risponderebbe infatti a tempi compatibili con la tempestivita' d'uso della contraccezione d'emergenza. Inoltre, solo il 15,7% delle donne accetterebbe il test senza obiezioni, mentre il 32% pensa che le donne potrebbero rinunciare a questa opportunita'. L'Osservatorio O.N.Da, evidenzia la sua presidente, Francesca Merzagora, "si affianca a quanto espresso dal mondo clinico, ritenendo che l'Italia rappresenterebbe, in caso di restrizioni, un'eccezione assoluta tra i Paesi europei".(ANSA).
Fonte: Federfarma
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