NEWS


*

martedì 5 aprile 2011

UN ITALIANO SU SETTE FORTE BEVITORE

Roma - Nel 2010 le persone di 11 anni e piu' con almeno un comportamento a rischio sono 8 milioni e 624 mila, di cui 6 milioni e 589 mila maschi e 2 milioni 36 mila femmine. Il consumo giornaliero non moderato riguarda il 14,3% degli uomini e il 3,6% delle donne. Il binge drinking riguarda il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne. E' quanto risulta dal report dell'Istat su "Uso e abuso di alcol" in Italia. Le fasce di popolazione in cui i comportamenti a rischio sono piu' diffusi sono gli anziani di 65 anni e piu' (il 44,3% degli uomini contro l'11,4% delle donne), i giovani di 18-24 anni (il 24,6% dei maschi e 10% delle femmine) e gli adolescenti di 11-17 anni (il 14,5% dei maschi e il 10,2% delle femmine). Il modello di consumo degli anziani e' di tipo essenzialmente tradizionale, caratterizzato cioe' dal bere vino durante i pasti. Per questo motivo, in queste fasce di popolazione il tipo prevalente di comportamento a rischio e' pressoche' coincidente con un consumo giornaliero non moderato , soprattutto durante il pasto (63,7% degli uomini e 83,9% delle donne). La presenza molto elevata di anziani tra i consumatori a rischio va anche messa in relazione alla possibile ignoranza da parte di questo segmento di popolazione della quantita' di alcol da consumare senza incorrere in rischi per la salute. Gli anziani probabilmente mantengono comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute all'avanzare dell'eta'. Infatti, le unita' alcol considerate a rischio sono superiori alle 4 per i maschi e superiori alle 2 per le femmine fino a 64 anni, e si abbassano a piu' di 1 dai 65 anni in poi. E' comunque importante sottolineare il trend discendente che si osserva negli ultimi anni della quota di popolazione di 65 anni e piu' con un consumo giornaliero non moderato di bevande alcoliche (piu' di 1 unita' al giorno). Infatti, tra il 2003 e il 2010 tale quota passa dal 49,8% al 44,3% per gli uomini di 65 anni e piu' e dal 13% all'11,4% per le donne della stessa eta'. I giovani di 18-24 anni rappresentano il segmento di popolazione, dopo gli anziani, in cui la diffusione di comportamenti a rischio e' piu' alta. In particolare, il modello di consumo dei giovani vede un elevato peso del binge drinking (23,3% dei maschi e 9,9% delle femmine), che rappresenta la quasi totalita' del rischio complessivo. L'Oms raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni: per questo, nei giovani di 11-15 anni viene considerato un comportamento a rischio il consumo anche di una sola bevanda alcolica durante l'anno. In quest'ottica, le quote di popolazione a rischio sono molto rilevanti e con differenze di genere meno evidenti che nel resto della popolazione: tali quote, infatti, sono pari al 15,2% dei maschi e al 12% delle femmine. Anche tra i ragazzi di 16-17 anni il quadro della diffusione di comportamenti di consumo a rischio e' piuttosto critico, interessando il 13% dei ragazzi e il 5,8% delle ragazze. Inoltre, gia' a questa eta' il binge drinking raggiunge livelli prossimi a quelli medi della popolazione.
Fonte: AGI

Nessun commento: