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giovedì 28 aprile 2011

MALATTIE NON TRASMISSIBILI PRIMA CAUSA DI MORTE

Milano - Le malattie non trasmissibili, la cui diffusione non dipende da microbi, sono la prima causa di morte nel mondo e sono in costante aumento. Malattie cardiovascolari, ictus, malattie polmonari croniche, cancro e diabete nel loro insieme, nel 2008, hanno fatto oltre 36 milioni di morti, pari al 63% di tutti i decessi, e nel 2030 saranno 52 milioni l'anno. A lanciare l'allarme e' l'Organizzazione mondiale della Sanita', in occasione del Global Forum in corso a Mosca. Le malattie cardiovascolari sono le piu' temute, perche' da sole uccidono 17 milioni di persone ogni anno, seguite dal cancro (7,6 milioni), dalle malattie respiratorie (4,2 milioni), dal diabete (1,3 milioni), tutte causate, nella maggioranza dei casi, da fumo, scarsa attivita' fisica, abuso di alcool e alimentazione scorretta. E non e' solo un problema dei paesi ricchi, al contrario di quanto si e' sempre pensato. L'80% delle morti per malattie non trasmissibili si concentra nei Paesi a basso e medio reddito e colpisce persone con meno di 60 anni. Eppure molte di queste vite potrebbero essere salvate, se fossero impiegati con maggiore convinzione metodi gia' disponibili ed efficaci, a partire da un maggiore e piu' intenso controllo sull'abitudine al fumo, attraverso l'aumento delle tasse sul tabacco, l'eliminazione delle pubblicita' sulle sigarette e una legislazione mirata a bandire il fumo dai luoghi pubblici. Fondamentale sarebbe anche una piu' intensa educazione a stili di vita sani, tramite una attenta sorveglianza sul marketing per la promozione di cibi non salutari e alcolici mirato ai bambini, a favore invece di progetti che evidenzino gli effetti positivi dell'alimentazione equilibrata e della regolare attivita' fisica sulla salute e il benessere dell'organismo. Durante il Global Forum l'Organizzazione mondiale della Sanita' ha presentato un piano d'azione per i prossimi 5 anni, basato su una strategia globale volta alla prevenzione e al controllo. Il piano indica una dettagliata tabella di marcia, che parte dall'assunto che combattere queste malattie e' una priorita'. Dunque bisogna migliorare la sorveglianza sulle malattie e arrivare ad aiuti concreti ai governi, specialmente quelli dei Paesi piu' poveri, affinche' combattano queste malattie e il loro tremendo impatto sulla popolazione, sulla societa' e sull'economia. Lidia Rota Vender, presidente dell'Associazione di Lotta alla Trombosi e alle Malattie cardiovascolari, ha spiegato che "ALT non puo' che associarsi al grido di allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', di cui condivide le linee guida e i progetti, perche' siamo consapevoli che milioni di vite potrebbe essere salvate. I governi di tutto il mondo devono rendersi conto che senza azioni mirate alla prevenzione e un migliore accesso alle cure questa piaga che affligge il mondo moderno e' destinata ad accentuarsi e ad aggravare il circolo vizioso che lega poverta' e malattie". Al Global Forum sulle malattie non trasmissibili hanno partecipato 300 rappresentanti di settori privati e pubblici, di universita' e istituzioni, tutti concordi sull'urgenza di sollecitare interventi tempestivi. I lavori si concluderanno con la Prima Conferenza Interministeriale sugli stili di vita e sul controllo delle malattie non trasmissibili organizzata dalla Russia e dall'Organizzazione mondiale della Sanita' per oggi e domani: due appuntamenti preparatori dell'Assemblea delle Nazioni Unite dedicata alla prevenzione, che si terra' a New York a settembre.
Fonte: AGI

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