Conasfa, la Federazione nazionale associazioni farmacisti non titolari, torna a criticare le ipotesi di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta. 'C'è da chiedersi - si legge in una nota -se veramente questo favorirebbe i colleghi che hanno aperto un esercizio commerciale. Se infatti adesso lamentano la difficoltà a praticare gli stessi prezzi della GDO su SOP e OTC come potranno competere sul prezzo del prodotto per la disfunzione erettile o della pillola? D'altra parte come si potrebbe pensare di imporre un prezzo fisso a prodotti vendibili in esercizi commerciali? Il vantaggio lo otterrebbero solo i grandi gruppi finanziari e gli esercizi di proprietà di Farmacie che possono spuntare prezzi migliori di acquisto. In più, mettendo a rischio la stabilità economica delle Farmacie, già provate dalle continue manovre di contenimento della spesa, si rischierebbe di aprire la strada alle catene ponendo fine alla possibilità di crescita professionale per tutti. Sarebbe un danno sia per i Farmacisti che per il cittadino'.
Fonte: Fedrfarma
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