Verso l'industria farmaceutica ''c'è un'indifferenza assoluta'' e ''investimenti azzerati''. Lo afferma il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, commentando, in un'intervista al Sole 24 ore, i 36 milioni di tagli previsti dal decreto Milleproroghe approvato ieri in Senato. Sulle imprese farmaceutiche si fanno infatti gravare due mesi di tagli del dimezzamento dei margini delle farmacie: «Addossare alle imprese la stretta sulle farmacie in modo retroattivo - afferma Dompé - è un atto di pura miopia». Dompé si dice estremamente preoccupato: «Quella che vediamo - rileva - è l'assenza più assoluta di attenzione verso l'industria farmaceutica, un settore vitale e trainante per l'economia del Paese. E questo fa un danno al Paese, non solo a noi». E se il quadro di riferimento è questo, si chiede il presidente di Farmindustria, «come essere competitivi?» e «quali investitori possiamo portare ancora in Italia, se queste sono le prospettive offerte a chi anche solo pensa di puntare sul nostro Paese?». La verità, sostiene Dompé, è che «i nuovi investimenti ormai sono azzerati» e «se l'occupazione in tre anni è scesa di 8.500 unità, di sicuro non è stato un caso». E, a fronte di una sanità pubblica in crisi, Dompé indica una ricetta: «Si colpiscano gli sprechi», afferma, sottolineando come «nel 2010 per la farmaceutica territoriale si è speso meno di 9 anni fa. Negli altri settori della sanità, invece, la spesa è salita del 60%».
Fonte: DoctorNews
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