(AGI) - Milano, 9 dic. - Le donne con Sindrome delle gambe senza riposo (RLS) durante la gravidanza, presentano un rischio quattro volte maggiore di soffrire della forma cronica di RLS piu' avanti nel tempo o nel corso di successive gravidanze. A soffrire di RLS e' circa il 5% della popolazione italiana e le donne affette sono il doppio degli uomini. A dirlo e' una ricerca coordinata da Mauro Manconi, ricercatore e neurologo presso il Centro di Medicina del Sonno dell'Ospedale San Raffaele Turro Milano, pubblicata sulla rivista Neurology.
La Sindrome delle gambe senza riposo e' un disturbo motorio del sonno che causa una sensazione spiacevole d'irrequietezza alle gambe. La condizione generalmente peggiora durante la notte e a riposo mentre e' alleviata dal movimento. I sintomi tendono a peggiorare con l'eta'. I ricercatori hanno seguito per circa 7 anni 74 donne che avevano sofferto di RLS in gravidanza e 133 che non ne avevano sofferto. Lo studio ha evidenziato che le donne che avevano presentato RLS in gravidanza avevano ? rispetto a coloro che non ne avevano mai sofferto ? una probabilita' di sviluppare nuovamente il disturbo in forma cronica quattro volte maggiore. Inoltre, il 60% delle donne con pregressa RLS in gravidanza ripresentavano i sintomi in successive gravidanze, mentre cio' accadeva solo nel 3% delle donne che non aveva sofferto di RLS in gravidanza. I sintomi della malattia in genere compaiono in eta' adulta e avanzata, ma possono insorgere anche in gioventu' e piu' raramente nell'infanzia. Per la diagnosi e la cura della malattia e' bene rivolgersi al proprio medico di famiglia oppure, specie nei casi piu' complessi, a un centro di medicina del sonno certificato. I comuni sedativi o sonniferi sono spesso inefficaci e possono indurre dipendenza. Oggi, tuttavia, disponiamo di farmaci che agiscono sul recettore della dopamina, efficaci e ben tollerati. "Nel 2004 il nostro gruppo di ricerca aveva gia' dimostrato che circa un quarto delle donne soffre di una forma transitoria di RLS durante la gravidanza, soprattutto durante il terzo trimestre, che svanisce dopo la nascita del bambino. Oggi viene pubblicato il primo studio a lungo termine per verificare cosa accade a distanza di tempo a quelle donne che hanno sofferto in gravidanza di RLS", spiega Manconi. "I nostri risultati mostrano che presentare la sindrome durante la gravidanza e' un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di una futura forma cronica di RLS o per il ripetersi della forma transitoria nelle eventuali successive gravidanze".
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