Entro il prossimo anno potrebbero arrivare circa «50 farmaci innovativi», ma per introdurli servirebbe una spesa aggiuntiva per la farmacia ospedaliera di almeno «1 miliardo di euro». È lo scenario tracciato da Andrea Messori, tecnico della Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), nel suo intervento alla giornata precongressuale degli oncologi medici dell'Aiom. «Si dice spesso che la spesa farmaceutica in ospedale è fuori controllo - chiarisce - ma non è vero. È che nel settore arrivano novità». E i farmaci innovativi, biotech, target therapy, monoclonali, «sono costosi, e ciò non è previsto al momento nei meccanismi di previsione della spesa». «E se ne prevede un arrivo massiccio già dal prossimo anno, soprattutto in campo oncologico». Calcolando che per introdurre un nuovo farmaco la spesa si aggira «tra i 10 e i 20 milioni di euro», dal prossimo anno servirà una spesa "extra" «di almeno un miliardo su scala nazionale. Che va ad aggiungersi ai circa due miliardi di deficit già presenti per la spesa sanitaria farmaceutica, che si è attestata lo scorso anno intorno ai 4 miliardi, contro i 2,4 che aveva a disposizione». Il «rischio per il 2011-2012 - aggiunge l'esperto - è che si debba iniziare a dire dei "no"», cioè che si blocchi l'introduzione di farmaci innovativi per mancanza di fondi, oppure che si scelga di «non prevedere il rimborso per alcuni farmaci che hanno già ricevuto l'approvazione dell'agenzia europea del farmaco». Scelte, sottolinea, «che hanno però implicazioni sociali importanti».
Fonte: Farmacista33

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