"Sono semplicemente aberranti i decreti che assegnano alle Farmacie compiti che sono esclusivamente dei medici specialisti presenti sul territorio, pubblici, privati e classificati". Lo afferma il presidente dell'Ursap-Federlazio (Unione Regionale Sanita' Privata), Claudia Tulimiero Melis, commentando i decreti attuativi della legge sulla riforma delle farmacie ora al vaglio della conferenza Stato-Regioni. "Da una parte il ministro si preoccupa di stabilire una soglia per assicurare la qualita' delle analisi ai laboratori gia' regolarmente autorizzati e accreditati (200.000 analisi) - spiega Melis - e dall'altra da' il via libera ai farmacisti per l'esecuzione delle analisi con test autodiagnostici che dovranno essere poi confermati dai 'veri laboratori'. Dunque: doppia spesa pubblica in una sanita' completamente politicizzata e con sprechi enormi inarrestabili". Nel frattempo, conclude, ''invitiamo la Regione Lazio a non dare esecuzione ai decreti e a ricorrere nel contempo alla Corte costituzionale per la violazione delle prerogative regionali in materia di autorizzazione che questi decreti attuano".(ANSA). (ndr: i titolari piu' anziani ricordano bene l'opposizione fatta inizialmente dai medici alla misurazione della pressione in farmacia...)
Fonte: Federfarma
Che gran confusione....era prevedibile quando tutti vogliono fare tutto. Il nostro mestiere, dispensare il farmaco...pertanto aboliamo la distribuzione diretta, la distribuzione per conto che creano solo disservizi e spese fuori controllo e ridiamo alle Farmacie la loro dignità. Il nostro ruolo nel SSN lo abbiamo sempre avuto, valorizziamolo senza invadere territori altrui, ma ribadisco trasparenza in tutta la filiera.
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