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giovedì 30 settembre 2010

Medici assediati dalle denunce dei pazienti

Il trend dei contenziosi per errori professionali, da tempo in costante aumento, nell'ultimo mese sembra aver toccato livelli di guardia. «Anche se non è possibile quantificarlo, dopo il caso della lite in sala parto a Messina, il numero dei professionisti denunciati è in progressivo aumento. Tanto che un medico su quattro ha ultimamente confessato di aver accarezzato l'idea di mollare il camice per paura che dietro ogni paziente si nasconda una denuncia, e quindi un nemico». È il quadro tracciato da Maurizio Maggiorotti, presidente Amami, l'Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente, che nelle ultime settimane sta raccogliendo «numerose lamentele» da parte dei camici bianchi. L'Amami stima che oltre l'80% dei chirurghi ha ricevuto o riceverà almeno una richiesta di risarcimento o un avviso di garanzia per presunta malpractice durante il corso della vita lavorativa. «Considerando la durata dei processi - spiega Maggiorotti - possiamo affermare che i camici bianchi italiani trascorrano un terzo della propria vita lavorativa sotto processo. Tuttavia, l'esperienza attuale ci porta a considerare che l'80% dei processi per malpractice (a livello penale) si conclude con l'assoluzione del medico imputato». In campo civile, invece, l'80% delle domande di risarcimento viene accolta, «ma - sottolinea Maggiorotti - alla fine il risarcimento equivale al 10% della richiesta iniziale».
Fonte: DoctorNews

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