Federfarma considera ''fuori luogo'' le posizioni prese da Farmindustria e dai grossisti dei farmaci dopo la modifica apportata dal Parlamento alla manovra finanziaria. ''La modifica - osserva Federfarma - ha l'obiettivo di rendere più equi e sostenibili i sacrifici che precedentemente erano addossati alle sole farmacie e non quello di punire o premiare qualcuno. Le farmacie, infatti, anche dopo le modifiche del Senato continueranno a pagare una quota rilevante dei tagli imposti al settore''. ''Come osservato dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti - prosegue la nota di Federfarma - la farmacia non è un'attività commerciale, bensì una struttura socio-sanitaria e l'industria, a sua volta, non è solo ''innovazione''. ''Ricordiamo - aggiunge Federfarma - che le spese per ricerca e sviluppo sono nettamente inferiori a quelle sostenute per la promozione dei propri farmaci. Inoltre il 50 per cento dei farmaci erogati a carico del Ssn è costituito da medicinali a brevetto scaduto e sono pochissime le molecole realmente innovative immesse sul mercato negli ultimi anni''. Per quanto riguarda la richiesta avanzata dai grossisti di una più equa distribuzione dell'onere sull'intera filiera, Federfarma segnala inoltre che ''in Commissione Bilancio erano stati presentati diversi emendamenti finalizzati a ridurre il prezzo dei farmaci Ssn. Tale soluzione non è stata ritenuta praticabile dalla Commissione, né è stata supportata in alcun modo dai grossisti''. (ANSA).
Fonte: Fedrfarma
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