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venerdì 11 giugno 2010

Ru486, prima volta nel Lazio al Grassi Pillola somministrata a paziente a rischio

(OMNIROMA) Ostia, 10 giu - Per la prima volta nel Lazio, la pillola abortiva Ru486 è stata somministrata nell'ospedale Grassi di Ostia. "Alle dieci circa di questa mattina è stato somministrato alla paziente il farmaco mifepristone - spiega Lindo Zarelli, direttore sanitario dell'ospedale Grassi - al terzo giorno di ricovero previsto dalla legge, verrà somministrato il misoprostolo che consente l'espulsione dell'embrione. Si tratta di un caso eccezionale, autorizzato perché le condizioni cliniche della paziente non permettevano di utilizzare la procedura chirurgica. La paziente aveva effettuato tre parti cesarei più un intervento sull'utero. Un ulteriore intervento chirurgico, per l'interruzione della gravidanza, avrebbe probabilmente provocato la rottura dell'utero. Inoltre si può procedere all'intervento farmacologico solo entro le sette settimane di gravidanza, che per la paziente ricoverata al Grassi, scadevano tra tre, quattro giorni. E' solo per questo che ho autorizzato l'intervento farmacologico, nel rispetto della legge e per garantire la salute del paziente. In una disposizione che ho inoltrato ieri mattina - continua - viene chiarito che la procedura farmacologica si potrà effettuare solo in casi eccezionali. Non sarà sottoposta a trattamento farmacologico, infatti, un'altra paziente che secondo alcune voci avrebbe dovuto essere ricoverata sabato prossimo, poiché al momento non siamo a conoscenza di effettivi rischi per la sua salute nell'effettuare un'operazione chirurgica. Dobbiamo aspettare il Regolamento Regionale che dovrebbe essere presentato oggi e che dovrà attenersi alla legge nazionale. A quel punto una paziente che ha deciso di interrompere la gravidanza potrà scegliere se ricorrere al trattamento chirurgico o a quello farmacologico: al Grassi come in qualsiasi altro ospedale del Lazio. La legge nazionale prevede inoltre che il ricovero sia effettuato in una stanza dedicata a persone che optano per il trattamento farmacologico. Al Grassi siamo cronicamente carenti di posti letto, inoltre visto il trend del primo trimestre, quest'anno prevediamo di superare i due mila parti. Nonostante questo, cercheremo come sempre di garantire i diritti di tutti i pazienti".
Fonte: Omniroma

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