Le pastiglie provenivano da laboratori dell'Est Europa e dell'India.
La maxi-operazione ha portato al sequestro di farmaci destinati al mercato online: «Rischi per la salute, all'interno tracce di gesso». BOLOGNA - Cinque arrestati, 40 perquisizioni e 206 denunciati per avere comperato farmaci on line (il reato è quello di incauto acquisto) senza prescrizione ma anche senza le sicurezze necessarie per un acquisto del genere. Migliaia di scatole di prodotti sono state ritirate dalle rotte dei traffici che portavo, soprattutto dall’est dell’Europa, prodotti perfettamente imitati, come il Viagra e il Cialis, ma senza principio attivo o addirittura preparate con il gesso. E poi ancora migliaia di farmaci per il doping, questi molto più pericolosi perchè in alcuni casi sono state trovate dosi maggiori di quelle indicate.
È questo il risultato dell’indagine «Farmastore» portata a termine stamattina da 100 militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e dei dipendenti NAS, supportati dall’Arma Territoriale L’inchiesta ha consentito di individuare e bloccare un traffico di farmaci, contraffatti e pericolosi per la salute, provenienti dall’estero e distribuiti in tutto il territorio nazionale attraverso il mercato on-line. L’Italia in ambito comunitario si attesta tra i maggiori consumatori europei di farmaci acquistati on-line: Š seconda solo alla Germania. E ora il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha dato mandato ai Nas di proseguire i controlli in questa direzione, auspica che arrivi presto la normativa Ue. L’operazione dei Nas, ha spiegato il ministro, «testimonia la necessità di accelerare in ambito europeo la discussione della direttiva per il contrasto alla vendita on line di farmaci di dubbia composizione e potenzialmente dannosi per la salute».
L’indagine dei Nas è partita nel marzo del 2009, in concomitanza del picco influenzale "A/H1N1" e ha permesso di risalire a siti internet di farmacie on-line, account di posta elettronica, annunci telematici ed utenze telefoniche relativi alla compravendita di prodotti farmaceutici attraverso internet. GLi ordini, arrivavano da tutte le Regioni italiane. Una volta analizzati i farmaci hanno dimostrato di essere falsi e anche pericolosi. «È stata aperta una nuova frontiera di indagine» ha spiegato Angelo Lano, comandante del reparto analisi del comando CC tutela salute. «Si tratta di una delle operazioni di maggior rilievo su questo fronte» ha aggiunto il vicecomandante di Nas, colonnello Antonio Concezio Amoroso.
Fonte: LA STAMPA
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