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mercoledì 12 maggio 2010

Se l'integratore tale non è


Il servizio di Farmacovigilanza e fitovigilanza dell'università di Firenze e il Centro di riferimento per la fitoterapia della Regione Toscana mettono in guardia contro i rischi legati all'assunzione di integratori e prodotti vegetali di dubbia provenienza.

Il centro ha comunicato che è in corso una ricerca nazionale, finanziata dal ministero della Salute con un fondo per i giovani ricercatori, che ha lo scopo di definire efficacia e sicurezza dei prodotti a base di erbe, in particolare di quelli della medicina tradizionale cinese, coordinata dal dottor Alfredo Vannacci. "In collaborazione con l'Istituto superiore di sanità - afferma Vannacci - ci siamo innanzitutto posti l'obiettivo di capire quanti pazienti utilizzino questi prodotti e quanti medici li prescrivano. In una seconda fase condurremo una serie di analisi di tipo epidemiologico, clinico e di laboratorio, che ci fornirà importanti informazioni sull'efficacia e sulla sicurezza dei prodotti a base di erbe. La ricerca avrà una durata di tre anni". Le ultime segnalazioni di integratori vegetali contaminati con farmaci, evidenzia una nota, non sono casi isolati. Il più recente è quello dell'estratto di noce contaminato con un derivato del sildenafil di origine cinese e commercializzato in tutta Italia da una ditta di Prato, ma è storia recente anche la contaminazione con sibutramina di un lassativo vegetale che è costata la squalifica al calciatore della Fiorentina Adrian Mutu. Secondo Fabio Firenzuoli, responsabile del Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana, "Molti pazienti scelgono i prodotti naturali perché li immaginano più sicuri dei farmaci di sintesi, e tante volte essi non sono solo sicuri, ma anche efficaci e vantaggiosi. I problemi possono sorgere con il fai da te, o andando a raccogliersi le erbe nei campi, oppure affidandosi a Internet o altri canali non ufficiali. Qui, prodotti naturali adulterati insidiano prima di tutto la salute del paziente, oltre al suo portafoglio, ma anche la professionalità di tante aziende, dei medici, dei farmacisti e degli erboristi che conducono il loro lavoro con serietà", precisa.
Fonte: F.O.F.I.

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