OMISSIS
Negli ultimi 50 anni l'assistenza sanitaria ha fatto perno sull'ospedale. Nei prossimi anni, tenendo conto dell'evoluzione demografica, per garantire la sostenibilità dell'intero sistema è necessario puntare sullo sviluppo dei presidi sanitari del territorio, riducendo il numero dei ricoveri. Lo ha affermato il ministro Fazio che, dopo aver ribadito l'importanza dell'integrazione della farmacia nel SSN e della collaborazione tra farmacia e medico, ha sottolineato come l'unica strada possibile per mantenere efficiente l'intero sistema di assistenza sanitaria sia quello di puntare su una farmacia 'centro socio-sanitario'. I decreti attuativi dei nuovi servizi, ha proseguito Fazio, devono sciogliere nodi molto delicati: dalla collaborazione con infermieri e fisioterapisti, all'autoanalisi (che non deve sovrapporsi all'attività svolta dai laboratori), alla privacy nell'ambito del CUP. Il ministro ha poi ribadito che non sarà richiesto alle farmacie l'accreditamento per effettuare i nuovi servizi e che tutto sarà regolato dalla Convenzione. A conclusione del proprio intervento, Fazio ha anticipato che domani verrà presentata una ricerca realizzata dal Censis su incarico del ministero della Salute, da cui risulta che, tra i vari servizi sanitari, la farmacia è al primo posto nella classifica di gradimento dei cittadini italiani.
Le parole del ministro sono state accolte positivamente dal presidente di Federfarma Annarosa Racca, che ha ribadito la fiducia della categoria nelle Istituzioni, fortemente impegnate nella costruzione della farmacia del futuro.
Infine, per quanto riguarda il rapporto tra farmacie e parafarmacie, il senatore Antonio Tomassini - in accordo con il ministro che abolirebbe la parola 'parafarmacia' in quanto sembrerebbe prefigurare una trasformazione di tali esercizi in farmacie - ha proposto di rinominare le parafarmacie 'empori sanitari', ribadendo che il suo ddl 'non apre alle liberalizzazioni'.
Fonte: Federfarma
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