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martedì 16 marzo 2010
EFFETTO CRISI, DENTISTA ADDIO E BOOM ANTIDEPRESSIVI
(AGI) - Roma, 16 mar. - La salute degli italiani sta subendo duramente i colpi della crisi economica, i cui effetti si riscontrano su piu' fronti e tendono a colpire soprattutto le fasce piu' deboli di popolazione, anziani e donne. Sotto il peso della scarsa disponibilita' economica, ad esempio, si spegne il sorriso degli italiani: il ricorso alle cure odontoiatriche, quasi sempre a carico delle famiglie, e' stato un 'lusso' che lo scorso anno solo poco piu' di una famiglia su tre (il 39,7%) si e' potuto permettere. Ed e' boom di antidepressivi, il cui consumo e' piu' che triplicato negli ultimi otto anni. E' questa la situazione che emerge dalla settima edizione del Rapporto Osservasalute (2009), un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita' dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute dell'Universita' Cattolica di Roma e coordinato dal Professor Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene della Facolta' di Medicina e Chirurgia. Anche a tavola gli italiani sembrano costretti a dover fare economia: per molti di loro la dieta mediterranea e' divenuta troppo costosa da seguire e infatti si consuma poca frutta e verdura, solo il 5,6% degli italiani mangia le cinque porzioni raccomandate al di'. Cio', unito al fatto che solo un italiano su cinque pratica uno sport regolarmente, rende i cittadini del bel Paese sempre piu' grassi: oltre uno su tre e' in sovrappeso. E nel rispetto del detto mens sana in corpore sano, anche la psiche degli italiani mostra qualche problema: in Italia si registra un trend nazionale in forte aumento del consumo di farmaci antidepressivi, che e' salito del 310% (cioe' si e' piu' che triplicato) dal 2000 al 2008. Questa impennata dei consumi, legata in parte a un aumento dei casi di depressione e a una maggiore attenzione al disagio psichico, e' pero' di certo figlia, secondo il rapporto, di un aumentato disagio sociale difficilmente quantificabile, che potrebbe a sua volta essere stato spinto dalla crisi economica. Si va approfondendo inoltre il gap tra Nord e Sud del paese, con il Nord piu' attento alla salute, meno grasso e sedentario; il Sud, invece, presenta crescenti fattori di rischio per malattie cardiovascolari e tumori, che infatti, proprio nelle regioni meridionali registrano un aumento di incidenza. -
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