( Il Sole 24 Ore Pag.14 - 19/01/2010 , MF- Milano Finanza Pag.6 - 19/01/2010 )
Rischia di tradursi in un flop la gestione dei piani di rientro dai debiti sanitari accumulati fino al 2005 in Lazio, Campania, Sicilia, Abruzzo e Molise con Asl e ospedali in extradeficit. Un dossier della Corte dei Conti trasmesso al Parlamento punta l'indice sui bilanci dal 2001 al 2005, che nelle 5 Regioni sotto tutela valevano 23,6 mld di euro di debiti su cui lo Stato è intervenuto con assegnazioni specifiche (3 mld) e prestiti dell'Economia (9 mld), pretendendo con i piani di rientro di azzerare i deficit e riqualificare il sistema in tempi certi. L'obiettivo di uscire dal tunnel entro il 2010 sembra irraggiungibile. L'entità stimata dei disavanzi 2001-2005 è "provvisoria e suscettibile di continue rideterminazioni", sia a causa delle situazioni amministrative e contabili delle aziende sanitarie, sia perché le Regioni "hanno sovrapposto le proprie patologie gestionali a quelle delle aziende". Considerate gravi anche le posizioni di banche e advisor a causa dei conflitti di interesse.
Fonte: AboutPharma
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