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martedì 1 dicembre 2009

Ex Miss Argentina muore dopo l'intervento di chirurgia estetica

BUENOS AIRES - Parte l'inchiesta: per l'operazione usato materiale sconsigliato

Alta e bella, modella affermata e con una buona carriera alle spalle, Solange Magnano aveva deciso, a 38 anni, di rassodare il fondoschiena con un piccolo intervento di chirurgia estetica. Le avevano detto che dopo un’ora sotto i ferri e un paio di giorni di degenza sarebbe tornata a camminare e a lavorare. Invece, dal lettino della clinica privata è stata portata direttamente in ospedale, sala di terapia intensiva, due giorni di coma, tromboembolia polmonare. È morta lunedì pomeriggio, lasciando il marito Gustavo e due figli gemelli di otto anni.

E’ l’ennesimo scandalo in Argentina nel mondo della chirurgia plastica. La magistratura ha aperto un’inchiesta, molti specialisti puntano il dito sul materiale che sarebbe stato adoperato, il Polimetilmetacrilato, sigla Pmma, tradizionalmente usato nella clinica dentale o per protesi ortopediche, ultimamente usato negli interventi «express», iniezioni localizzate per dare spessore e compattezza. Un botox a basso costo, sconsigliato dall’associazione dei chirurgi plastici argentini ma che veniva pubblicizzato nella pagina web della dottoressa Portnoy, titolare del centro che ha operato la Magnano. «Per interventi localizzati - spiegano i medici - si preferisce usare grasso umano dello stesso paziente o, al limite, il botulino, il Pmma è sconsigliato. Ma le complicazioni potrebbero essere arrivate dall’anestesia».

La carriera di Solange è esplosa nel ‘94, quando diventò Miss Argentina. Partecipa a Miss Universo, è una presenza fissa a Punta dell’Este, la Montecarlo sudamericana. Da qualche anno aveva aperto un’agenzia di modelle a San Francisco, in provincia di Cordoba dove viveva con il marito. In passato Solange si era già sottoposta a interventi di chirurgia estetica ma era la prima volta che accettava il trattamento con il Pmma. «Era voluta andare a Buenos Aires da sola - spiega il marito Gustavo Rosso - perché era convinta di risolvere tutto facilmente, in un paio di giorni».
Fonte: LA STAMPA

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