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giovedì 1 ottobre 2009

LA CHIRURGIA ESTETICA NON CONOSCE CRISI

(AGI) - Roma, 1 ott. - Gli italiani rinunciano a tutto, ma non al classico "ritocchino". Le operazioni per eliminare il grasso in eccesso, rifarsi il naso, aggiungere taglie al seno sono aumentate in un anno del 7 per cento, e toccano ormai la quota dei 450 mila interventi in un anno. Sono i dati diffusi al 58esimo Congresso nazionale della Societa' italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre), in corso a Sanremo, dal presidente uscente Carlo D'Aniello. L'intervento di chirurgia estetica piu' praticato in Italia e' la liposuzione: seguono l'aumento di seno, la rinoplastica, la chirurgia palpebrale e l'addominoplastica. Inoltre, nell'anno appena trascorso i chirurghi aderenti alla Sicpre hanno fatto 300 mila interventi di chirurgia estetica; sommandoli ad altri 150 mila che, per induzione dovrebbero essere stati compiuti dai chirurghi non Sicpre, si arriva a una stima totale di 450 mila. Per di piu', questo settore non sente assolutamente la crisi: in base ai dati raccolti l'incremento annuo di interventi e' stato del 7%. "Con questi numeri - ha detto D'Aniello - e' evidente che la formazione di specializzandi in chirurgia plastica da parte delle Universita' italiane e' prioritaria, per soddisfare la richiesta. Mi auguro che le autorita' competenti ne tengano conto". Nel corso del congresso, in particolare, riflettori puntati sulle soluzioni per modellare il corpo senza bisturi. Tra gli argomenti che stanno suscitando maggiore interesse, gli interventi eseguiti con il gel riempitivo Macrolane a due anni dall'introduzione in Italia. "Il Macrolane si presta a rimodellare diverse parti del corpo, in particolare glutei, polpacci, braccia, addominali. A farla da padrona, tuttavia e' la zona del seno: aumentare di una taglia il decollete' senza bisturi era da tempo il sogno di molte donne e ora finalmente e' diventato realta'", dice Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna tra i primi a utilizzare Macrolane. Nel corpo viene iniettato acido ialuronico, la stessa sostanza che da anni viene utilizzata per il volto, ma con una densita' maggiore, caratteristica che ne rende possibile l'impianto in sede profonda, retroghiandolare, mediante una minuscola cannula per una migliore distribuzione del materiale. "Impieghiamo, in media, volumi di circa 100 cc per lato, che ci consentono un buon aumento volumetrico delle mammelle - prosegue il chirurgo bolognese -. La procedura non risulta particolarmente dolorosa, sebbene preferiamo praticare una leggera anestesia per massimizzare la compliance della paziente. I risultati sono estremamente naturali e soddisfacenti sia nell'aspetto che al tatto".

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