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lunedì 28 settembre 2009

INFLUENZA A: RICOVERATO IN OSPEDALE UN MALATO SU 3

(AGI) -Roma, 28 set. - Sintomi di influenza? Tutti in ospedale. I primi mesi della pandemia del virus "A", con ancora pochi casi e pochissimi malati gravi, si caratterizzano in Italia per un alto tasso di ospedalizzazione: su 2.470 casi accertati sono ben 704 finora i ricoveri. In pratica, un malato ogni tre ha preferito affidarsi alle cure di un ospedale che rimanere a casa imbottito di aspirina. Sono i dati forniti dall'Ecdc, il centro europeo di controllo delle malattie, che in una tabella che raccoglie i dati di ospedalizzazione di tutto il continente inviati dai vari ministeri della Salute colloca l'Italia al primo posto, seguita a grande distanza dalla Francia con 159 ricoveri (di cui 20 pero' in terapia intensiva). Un trend, quello italiano, preoccupante: se il tasso di ricoveri rimanesse cosi' alto anche quando l'epidemia esplodera' questo inverno, gli ospedali potrebbero fronteggiare milioni di ricoveri in piu' rispetto alla media stagionale. Una prospettiva esclusa pero' da Gianni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanita': "In effetti nei primi mesi di epidemia - ammette - i ricoveri sono stati piuttosto numerosi rispetto ai casi, anche se e' bene ricordare che i malati in Italia non sono 2.470, che sono solo quelli accertati, ma almeno 8.000. Tuttavia all'inizio e' vero che ci sono stati ricoveri con 37 di febbre, tutti quelli con sintomi anche blandi si precipitavano in ospedale. Ma il dato indicativo e' quello dei ricoveri in terapia intensiva, e in Italia parliamo di poche unita', quelle riportate dai giornali". In ogni caso, assicura l'epidemiologo, "quando ci sara' il picco, con diversi milioni di italiani contagiati, sicuramente il tasso di ospedalizzazione calera' molto, si capira' che e' molto meglio curarsi a casa, con l'ausilio del proprio medico di famiglia, e in pochi giorni nella stragrande maggioranza dei casi si guarira' senza problemi".

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