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mercoledì 22 aprile 2009

Farmaci: Fazio, internet e palestra spazi a rischio per falsi

(Adnkronos Salute) - Vengono da Internet e dalle palestre i maggiori rischi di imbattersi in 'falsi farmaci' pericolosi per la salute. Nel nostro Paese, infatti, i medicinali contraffatti che riescono a raggiungere i canali ufficiali sono rarissimi, lo 0,1% del totale, una percentuale assai inferiore a quella degli altri Paesi: nel mondo si va da medie dell'1% nei Paesi occidentali fino al 30% in quelli in via di sviluppo. Lo ha ricordato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, nel suo intervento alla presentazione dell'indagine Censis sulla contraffazione in Italia. Il sottosegretario ha sottolineato che nel nostro Paese il sistema di tracciabilità è bene organizzato ed efficace.
Internet, dove si acquistano senza controlli soprattutto antimpotenza e antidepressivi, e le palestre dove gente con pochi scrupoli offre anabolizzanti agli atleti, "rappresentano un punto debole in tutto il mondo per la distribuzione di prodotti per la salute illegali. In Italia, però - spiega Fazio - siamo all'avanguardia anche nel combattere questo fenomeno". Possiamo contare infatti su una task force, impegnata da anni nella tracciabilità dei prodotti - denominata Impact e che coinvolge diverse istituzioni (Aifa, Nas Iss e ministero) - che lavora anche a progetti specifici per individuare le reti illegali di distribuzione, le farmacie online e per bloccare la distribuzione di anabolizzanti nei social network sportivi o nelle palestre.
In generale, dunque, "la contraffazione dei farmaci - spiega Fazio - è un fenomeno molto limitato in Italia. Ma si tratta di un crimine che fa correre rischi gravissimi: un falso vaccino che non debella la meningite, o un falso antibiotico che non combatte i batteri e può anche provocare reazioni allergiche, mettono a rischio la vita delle persone".
Per questo, ha assicurato il sottosegretario, c'è un grande impegno istituzionale nel combattere tutte le forme di frodi nel settore. "I Nas, lo scorso anno - ha ricordato - hanno dimezzato rispetto all'anno precedente il numero di confezioni rubate o smarrite che potevano essere immesse nel mercato illegale, e che sono passate da 450 mila a 220 mila".
E anche nella tracciabilità dei farmaci prescritti il controllo sarà sempre più sofisticato. Un aiuto importante, secondo Fazio, arriverà con la ricetta online che secondo le previsioni sarà a regime entro due anni, e consentirà verifiche costanti. "Siamo impegnati, inoltre - ha concluso - nella messa in rete di tutti i medici di famiglia che sono i prescrittori dei farmaci. Obiettivo per il quale sono stati stanziati oltre 60 milioni", ha concluso il sottosegretario.

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