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sabato 21 febbraio 2009

L'APPELLO DEI MEDICI DI FAMIGLIA DELLA SIMGNO ALL' USO INAPPROPRIATO DEGLI ANTIBIOTICI

(AGI) - Firenze, 21 feb. -"Solo da un uso corretto degli antibiotici si potra' avere in futuro la garanzia di disporre di cure efficaci contro le infezioni. Questi farmaci sono una risorsa non rinnovabile, perche' la ricerca medica ne produce un numero sempre piu' limitato. Le patologie infettive del presente e del futuro dovranno quindi essere trattate con molecole efficaci e di basso costo il cui impiego deve essere attentamente sorvegliato per evitare somministrazioni inutili. Oggi piu' che mai si rende necessario migliorare le competenze e razionalizzare i processi prescrittivi". Con queste parole Claudio Cricelli, presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale (SIMG), ha aperto il Convegno "Antibioticoterapia, Esperienza Aggiornamento e Prospettive per il futuro", a cui partecipano oltre 1500 medici di medicina generale e numerosi specialisti di varie discipline, in corso fino a domani a Firenze al palazzo dei Congressi. Il meeting, organizzato dalla SIMG e dalla Societa' Italiana di Chemioterapia (SIC), e' il piu' importante convegno sull'uso degli antibiotici in medicina generale. Intende approfondire il problema delle infezioni in ambito comunitario e dell'uso appropriato degli antibiotici in tutte le principali patologie infettive delle cure primarie, ai fini della programmazione sanitaria e di una migliore cura dei cittadini. Questi farmaci contribuiscono in modo sostanziale al controllo delle malattie infettive e alla difesa della salute dei cittadini. Negli ultimi anni pero' il fenomeno dell'antibioticoresistenza si e' diffuso drammaticamente, suscitando preoccupazione in ambito medico e di sanita' pubblica. "e' evidente - continua il dott. Cricelli - la necessita' di una revisione critica delle regole per la scelta dei farmaci, dei tempi di somministrazione e della loro posologia ottimale, al fine di potenziare l'efficacia dei trattamenti, di ridurre il rischio di selezionare batteri patogeni e di mantenere cosi' invariata nel tempo la potenzialita' terapeutica delle attuali molecole".

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