Farmacovigilanza azzerata, impossibilità di risalire al produttore in caso di problemi, riciclaggio di farmaci illegali, medicinali rilasciati senza ricetta o non conservati secondo le indicazioni, bugiardini scritti in lingua straniera: sono solo alcuni degli "effetti collaterali" che possono derivare dall`uso di farmaci acquistati in internet.Tra i prodotti farmaceutici comprati in rete, poi, molti possono essere i pericoli nascosti dietro alle etichette che millantano nomi simili ai `veri` farmaci: "Il 70% dei medicinali contraffatti proviene da internet - spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma, la federazione dei farmacisti italiani - e possono essere anche molto pericolosi, soprattutto quando promettono effetti miracolosi".
Farmaci con gli stessi principi attivi ma importati illegalmente; farmaci con uguale principio attivo, ma con dosaggio differente da quello utilizzato in Italia; farmaci con lo stesso principio attivo, ma con eccipienti diversi e, infine, farmaci con principi attivi del tutto differenti dagli originali, quando non addirittura nocivi.
Sono diverse le tipologie di contraffazione farmaceutica esistenti nelle quali si può incappare nella rete: "È per questo che, da cittadina italiana prima che da professionista del settore, spero che la vendita dei farmaci online nel nostro paese non si sviluppi", continua Racca.
Un sistema, quello della vendita dei farmaci online, che in Italia non ha conosciuto una crescita al pari degli Stati Uniti o dei paesi anglosassoni. Tra le motivazioni, spiega Racca, al primo posto c`è il fatto che in Italia le farmacie sono tante, e capillarmente distribuite sul territorio: una ogni tremila abitanti, contro la media di una farmacia ogni diecimila abitanti nei Paesi del Nord Europa; a Milano, in particolare, c`è una farmacia ogni 2400 abitanti e a Roma, per fare un altro esempio, ce n`è una ogni 200 metri. "Una distribuzione ramificata grazie alla quale nessuno avrà mai bisogno di acquistare online. Quella italiana è una situazione diversa dagli Stati Uniti, dove invece la compravendita di farmaci online è molto più sviluppata perché per acquistare un farmaco si devono percorrere ogni volta, magari, 50 chilometri". E, poi, c`è il rapporto tra il farmacista e il paziente/cliente, "che in Italia è ancora vissuto come un rapporto umano. Le persone hanno bisogno dei farmacisti, ai quali chiedono consigli sulla loro salute e con i quali si confidano. Il farmacista è vicino alle persone anche psicologicamente. È per questo che nel nostro paese Italia è molto apprezzata la `classica` tipologia di farmacia. Da un recente sondaggio commissionato da un’organizzazione esterna a Federfarma risulta infatti che, tra i 32 servizi analizzati, la farmacia è quello più apprezzato dai cittadini".
In Italia la tracciatura dei farmaci segue i medicinali dalla produzione alla vendita, passando per lo stoccaggio e la distribuzione: "In questo modo i medicinali venduti e le modalità di conservazione sono sempre sotto controllo, controllo che invece manca nel caso degli acquisti online". Attenzione, in particolare, ai prodotti venduti con la promessa di effetti benefici in poco tempo: "Non si può dimagrire solo con una pillola, smettere di fumare improvvisamente o avere prestazioni sessuali sensazionali grazie all`assunzione di una determinata medicina - conclude Racca -. Bisogna sempre guardarsi dai messaggi diffusi su internet che promettono questo tipo di effetti con l’acquisto online di farmaci miracolosi".
Fonte: Salute24
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