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giovedì 4 dicembre 2008

DIRETTIVE DEL MINISTERO DOPO I CASI DI INTOSSICAZIONE - MARTINI, LATTE CRUDO CON DICITURA "DA BOLLIRE"

Presto i 2.000 distributori di latte crudo non pastorizzato dovranno adeguarsi alle direttive del Ministero della Salute, portando a conoscenza dei consumatori che prima di essere assunto va bollito, onde evitare qualsiasi contagio da agenti patogeni in esso contenuti. Lo ha detto in una breve conferenza stampa il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini annunciando che della questione ne discutera' martedi' 9 il Consiglio Superiore di Sanita' e il giorno dopo un vertice con il ministro dell'Agricoltura Zaia per ulteriori provvedimenti restrittivi, fermo restando "l'avvio di una campagna di informazione a tappeto", ha aggiunto la Martini. Tutto cio' nasce dal contagio di nove bambini (tre nel 2007 e sei nel 2008) i cui casi sono allo studio dell'Istituto Superiore di Sanita' per l'ipotetico legame con l'assunzione di latte crudo non pastorizzato. Insomma, per i 2000 distributori che si trovano o negli allevamenti o nelle loro prossimita' o anche nelle aree di distribuzione delle benzine, si annunciano misure restrittive nella vendita di latte crudo non pastorizzato che ovviamente attira i consumatori per il costo inferiore al latte regolarmente venduto dopo il tradizionalmente processo di pastorizzazione. Il ministero della Salute per quanto di sua competenza "non intende soprassedere" come ha detto la Martini ad una questione delicata per la salute, soprattutto dei bambini. Non a caso attualmente sono allo studio per verificare il nesso tra assunzione di latte crudo e comparsa della sindrome 'emolitica uremica' in nove bambini (3 nel 2007 e 6 nel 2008) da parte degli esperti dell'Istituto superiore della sanita'. Non e' detto infatti che tale sindrome sia necessariamente legata al latte crudo ma anche ad altri alimenti contagiati. "In ogni caso siccome la distribuzione di latte crudo non pastorizzato e' un fattore di rischio - ha precisato la Martini - per la salute ci dovra' essere una capillare ed adeguata informazione: questo tipo di latte puo' essere assunto solo se bollito". Per motivi puramente tecnici e' allo studio da parte del ministero la misura o il provvedimento da adottare: comunque si trattera' probabilmente di una ordinanza con cui si imporra' ai distributori di recare la dicitura 'latte da assumere solo se bollito'. Ovvio poi che dagli incontri del 9 e 10 prossimo sia con il Consiglio superiore della Sanita' che con il ministero dell'Agricoltura potrebbero scattare ulteriori provvedimenti. L'allerta e l'attenzione massima e' gia' scattata quindi da parte del ministero della Salute nell'ultimo mese in ragione dei casi di 'sindrome emolitica uremica' ripetutesi nel tempo: si stimano in 30-40 i casi. E' indubbio che le cause possano essere le piu' varie a provocare tale sindrome ma tra esse ci puo' essere anche il latte crudo non pastorizzato. Insomma e' scattata al ministero della Salute la prassi dell'approfondimento tecnico scientifico e nel frattempo l'informativa "prodotto da essere consumato solo se bollito". E su questo la Martini e' ferma e decisa: "Non ci possono essere - ha concluso - sul territorio distributori di latte crudo non pastorizzato esenti dalle normative sanitarie".
Fonte: AGI

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