Una buona notizia per chi si cimenta in involontari concerti notturni. Una cattiva per chi è costretto ad ascoltarli e conviverci. Russare allunga la vita e fa bene alla salute. Certo non alle orecchie del partner.
Sembra, infatti, che gli "over 65" che soffrono di apnea notturna e, dunque, russano sonoramente, tendano a vivere più a lungo dei coetanei "silenziosi". A dirlo è uno studio israeliano. Il lavoro dei ricercatori israeliani è in controtendenza rispetto a quello che si sapeva finora a proposito di apnee notturne e cioè che i russatori sarebbero a rischio cardiopatia, più degli altri. Un handicap in più per chi ha già un sonno agitato: russare può provocare cefalee croniche, ipertensione arteriosa e aritmie e se oltre a questo ci sono anche le apnee ostruttive notturne, allora i problemi si fanno più seri ed è meglio ricorrere ai ripari.
Messe da parte le precauzioni e le preoccupazioni, il gruppo di ricerca del Technion Institute di Israele ha passato in rassegna circa 600 anziani per 4 anni, monitorando "esibizioni notturne" e rischi cardiovascolari. La scoperta è che i forti russatori hanno avuto meno complicazioni cardiovascolari dei coetanei più virtuosi a riposo. Perché? I medici hanno tentato di dare una risposta, parziale e che lascia molti dubbi aperti: la carenza d`ossigeno momentanea legata all`apnea allenerebbe cuore e cervello a resistere meglio nelle condizioni estreme. L`infarto è una di questa: quando i rifornimenti di ossigeno sono ridotti l`organismo di chi soffre di apnee notturne è più abile a gestire la situazione. Difficile, da oggi in poi, sapendo che russare può far bene, usare gomitate e calci per far smettere il partner "concertista".
Fonte: Salute24
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