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domenica 16 novembre 2008

Cefalea e dintorni: più di 8 milioni ne soffrono in Italia

Ognuno di noi l`ha provato almeno una volta nella vita. Che venga chiamato cefalea, o più comunemente “mal di testa”, il dolore è sempre lo stesso: fastidioso e irritante. In Italia ne soffrono in totale 8 milioni di persone, 3 milioni delle quali affette da cefalea cronica, la forma più grave e disabilitante.
Il mal di testa si presenta come un dolore diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, a volte accompagnato anche da altri sintomi come vomito, vertigini o fotosensibilità. E la durata? Può variare da qualche minuto fino a molte ore, ripresentandosi a intervalli regolari (cefalea cronica) o soltanto sporadicamente.

A soffrirne sono soprattutto le donne, spiegano gli esperti, con un rapporto di 5 a 1 rispetto agli uomini. Nei bambini e negli adolescenti l`incidenza è invece del 20-30% ed è legata soprattutto a cause di natura genetica.

Il motivo del dolore, però, non sempre è chiaro. Il primo passo da compiere per rintracciare con sicurezza le cause è allora quello di distinguere tra cefalee primarie (o cefalee-malattia) e cefalee secondarie (o cefalee sintomo). Mentre le secondarie sono sintomi di altre patologie, i mal di testa primari sono vere e proprie malattie causate, ad esempio, dall`ingrossamento dei vasi sanguigni, dall`attivazione di alcune fibre nervose, dalla contrazione dei muscoli pericranici o anche da cambiamenti ormonali.

Emicrania, cefalea tensiva e quella a grappolo sono le tre principali forme primarie di mal di testa. Se l`emicrania genera un dolore intenso che generalmente coinvolge un solo lato della testa e la cefalea tensiva è dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e della testa manifestandosi con un dolore cupo e persistente nella regione occipitale, la cefalea a grappolo è quella più violenta e provoca non uno ma più fastidi. Anche detta “cefalea da suicidio”, è infatti caratterizzata da crisi di dolore che si susseguono per intere giornate a intervalli di tempo piuttosto brevi.

A queste forme va aggiunta poi la cosiddetta cefalea catameniale, cioè mestruale, che si risveglia nelle donne con l`arrivo del ciclo mestruale. La causa sarebbe la reazione dei neurotrasmettitori cerebrali alle fluttuazioni cicliche degli ormoni rilasciati dall`ovaio femminile. Questo spiegherebbe anche la disparità fra i sessi nelle percentuali di insorgenza dei disturbi cefalalgici.
Fonte: Salute24

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