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mercoledì 16 gennaio 2008
ANTITRUST UE: INCHIESTA SU CONCORRENZA SETTORE FARMACEUTICO
(AGI) - Bruxelles - Troppi pochi nuovi prodotti e farmaci generici che tardano ad arrivare sui banconi. Il settore farmaceutico europeo presenta delle anomalie sospette e l'Antitrust europeo ha aperto un'indagine con tanto di ispezioni a sorpresa nelle sedi delle aziende per verificare la possibile esistenza di accordi di cartello o abusi di posizione dominante. Lo ha reso noto un comunicato. L'indagine e' partita a seguito di indicazioni sulle distorsioni del mercato. Sempre meno nuovi prodotti infatti vengono portati sul mercato e in alcuni casi l'immissione di prodotti generici sembra essere ritardata. Gli ispettori di Bruxelles quindi mirano ad accertare che non ci siano accordi tra le aziende, come nel caso delle dispute sui brevetti, che potrebbero violare il divieto di pratiche restrittive della concorrenza sancito dall'articolo 81 del Trattato, e che i diritti dei brevetti o gli altri vincoli legali non siano utilizzati per violare il divieto di abuso di posizione dominante sancito dall'articolo 82. "Gli individui e i governi vogliono un settore farmaceutico forte che sia in grado di dare prodotti migliori - ha dichiarato il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes nella nota - ma se i prodotti innovativi non sono commercializzati e le alternative generiche meno care ai prodotti esistenti sono in alcuni casi ritardati, allora dobbiamo scoprire perche' e, se necessario, agire". In questo caso, precisa la Commissione, l'Antitrust non ha ricevuto delle indicazioni specifiche sul comportamento di alcune aziende. Si tratta invece di condurre un'indagine di settore, a partire dai diritti di proprieta' intellettuale che costituiscono il fulcro dell'attivita' delle case farmaceutiche. Un rapporto ad interim dell'inchiesta e' previsto per la meta' del 2008, mentre il risultato finale arrivera' solamente nella primavera del 2009. (AGI)
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