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venerdì 21 settembre 2007

"PER SCEGLIERE I MEDICI DEL FUTURO BISOGNA CAMBIARE IL METODO DI ACCESSO"

Test di ingresso a Medicina e Odontoiatria: la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina e la Fnomceo propongono di cambiare le regole del gioco.

Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, che hanno portato all’annullamento di alcune prove di ingresso, martedì scorso una delegazione della Conferenza dei Presidi di Facoltà di Medicina e Chirurgia e una delegazione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri hanno esaminato la problematica dei test di accesso e, alla fine, si è arrivati a formulare alcune concrete proposte di modifica delle modalità e delle procedure di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria.

Due gli obiettivi focalizzati: da una parte, dare trasparenza alle prove, nell’interesse della stragrande maggioranza di coloro che le gestiscono, così come nell’interesse di coloro che onestamente vi partecipano.

Con il secondo obiettivo, invece, ci si vuole dotare di strumenti più efficaci per favorire l’accesso ai corsi di studio a coloro che dimostrino le maggiori capacità e le maggiori attitudini per tali professioni.

E tutto ciò al fine di assicurare al cittadino un servizio di qualità, grazie ad un professionista capace, anche perché adeguatamente selezionato.

Inoltre, secondo il comune pensiero della Conferenza dei Presidi e della Fnomceo, per garantire una formazione dei medici e degli odontoiatri veramente idonea, occorre introdurre alcuni nuovi determinanti. Viene così proposto, ad esempio, che una quota parte del punteggio conclusivo (25%) dei test d’ingresso faccia riferimento al voto del Diploma di Scuola Media Superiore.

“Una riconsiderazione delle modalità di svolgimento e dei contenuti della prova di ingresso-selezione – si legge infatti nel documento a firma congiunta – deve partire dall’analisi dei risultati conseguiti negli anni passati, introducendo la valutazione del precedente curriculum scolastico e delle caratteristiche psico-attitudinali e relazionali”.

E tale valutazione, è stato più volte sottolineato, è in linea con il rapporto a suo tempo realizzato dall’Advisory Committee of Medical Training of the European Community, il più prestigioso comitato consultivo per la formazione del medico.

Questa proposta a firma congiunta – Luigi Frati e Amedeo Bianco - è stata inviata oggi al ministro della Salute, Livia Turco, e al ministro dell’Università e Ricerca, on. Fabio Mussi.

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