NEWS


*

lunedì 10 settembre 2007

Fascia C: verso un ripensamento.

Si va verso lo stralcio dell'emendamento votato alla Camera, anche se nel Governo non c'è identità di vedute su come procedere in seguito
Sembra che sia destinata quantomeno a chiarirsi la vicenda della vendita dei farmaci etici non rimborsabili fuori dalle farmacie. Non è più, ormai, soltanto un'indiscrezione giornalistica l'orientamento della X Commissione del Senato (Industria, Commercio e Turismo) di cassare l'emendamento D'Elia approvato alla Camera e di rinviare la materia a un successivo riesame della materia. Il punto, come riportato anche dal Sole 24 Ore nei giorni scorsi è sempre più condivisa la convinzione che questa materia non possa essere regolata in un'ottica puramente industriale commerciale, quindi in una sede come la X Commissione, e tantomeno a colpi di emendamenti. È vero che se questa è la posizione maturata in seno alla maggioranza, di cui si è fatto portavoce Egidio Banti (Unione), ancora non si parla di uno stralcio vero e proprio, in quanto lo stesso Banti ha fatto presente che vi dovrà essere un impegno del Governo a procedere comunque in direzione di "maggiori liberalizzazioni". E si indica la necessità di provvedere anche a una riforma della stessa Legge 833/1978 che istituì il Servizio sanitario nazionale. Che esista nel Governo questa volontà di andare nella direzione segnata dall'emendamento, però, è tutt'altro che pacifico. E se il ministro Pierluigi Bersani aveva invitato a non stralciare l'emendamento, il titolare della Salute, Livia Turco, ha più volte ripetuto la sua contrarietà al provvedimento. Né, visti i rapporti numerici al Senato, si può trascurare l'atteggiamento dell'opposizione. Valga per tutte la dichiarazione dell'ex viceministro della Salute, e vicepresidente della Commissione Sanità, Cesare Cursi (AN). Cursi ha dichiarato che gli etici "di fascia C debbono essere venduti soltanto in farmacia". E ha proseguito annunciando che "Il gruppo di Alleanza Nazionale ha presentato un emendamento al ddl Bersani, con primo firmatario il capogruppo Matteoli, che sopprime l'articolo 2 inserito dalla Camera. Il ministro Turco ci ha assicurato l'impegno del governo a far sopprimere tale articolo e quindi ci auguriamo - ha concluso - che sul nostro emendamento vi sia una vasta maggioranza perché le farmacie, e i farmacisti che in esse operano, svolgono un ruolo fondamentale di presidio sanitario che non può e non deve essere indebolito in alcun modo".
Fonte: F.O.F.I.

Nessun commento: