Casini: Al centro del partito dei moderati valori e fisco giusto
Al centro "valori, radici cristiane e fisco più giusto".
Pier Ferdinando Casini anticipa in un'intervista al Messaggero i contenuti del manifesto dei moderati, i punti-chiave del progetto del partito cui il leader dell'Udc sta lavorando.
Non servono "partiti di plastica" né adunate di "nomenklatura".
"Io credo poco - ha detto - ai partiti costruiti in laboratorio o frutto di strategie pubblicitarie. Un partito nasce per testimoniare valori e ideali e con un obiettivo strategico per il futuro del proprio Paese".
Nel Pd - spiega Casini - "non c'è nulla di democratico, sono primarie costruite sulla macchina elettorale delle nomenclature dei singoli partiti".
Mentre il Pdl "disorienta" i parlamentari della Casa delle Libertà e "rischia di rafforzare il governo Prodi".
Ma su Michele Brambilla afferma: "Non capisco tutto lo scandalo che sta suscitando: il metodo con cui è stata selezionata da Berlusconi è analogo a quello con cui ha selezionato tanti altri. Non è che la Brambilla sia l'unica scelta dall'alto, giusto?".
E sulla formazione del partito dei moderati spiega: "Noi centristi abbiamo un grande riferimento che è quello dell'Europa dove la sinistra radicale non governa da nessuna parte, e per non esserne condizionati in Austria, Olanda e Germania hanno dato vita a una grande coalizione".
Con chi pensa di farlo questo partito? "A quel mondo che va da Dini a Mastella, al Family Day, agli elettori dell'Unione e del centrodestra". Ma la nuova formazione, conclude Casini, "non deve nascere da su atti di diserzione degli uni e degli altri".

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