Il ministro della Salute ha firmato un protocollo d'intesa con i sindacati confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil. Un accordo che ha portato a sospendere lo sciopero
La notizia è stata dallo stesso ministero in un comunicato. Viene così a a cadere lo sciopero nazionale della sanità, previsto per il 20 luglio contro i tagli di spesa per il personale, contenuti nei Piani regionali di rientro dal deficit sanitario. "L'intesa, confermando l'intangibilità del contratto collettivo nazionale di lavoro - si legge nella nota - prevede l'avvio di una fase di concertazione a livello regionale che ha l'obiettivo perseguire tutti i possibili risparmi di spesa attraverso l'eliminazione di inappropriatezze e sprechi per garantire comunque il risultato finanziario complessivo dei Piani di rientro". Le parti si sono trovate d'accordo, inoltre, "sulla necessità di avviare, anche nelle Regioni interessate ai Piani e nel rispetto delle compatibilità stabilite dai Piani stessi, di un percorso di graduale stabilizzazione del precariato programmando la necessaria riorganizzazione dei servizi e utilizzando le forme previste dalla finanziaria 2007".
Il ministro della Salute e i sindacati, infine, si sono trovati concordi sul ruolo dei Piani di rientro considerati "strumenti essenziali per salvaguardare e sviluppare i servizi sanitari regionali, per garantire la fornitura e il potenziamento dei livelli essenziali di assistenza e per offrire una prospettiva seria di salvaguardia dei diritti dei lavoratori". Alla firma del protocollo con i sindacati, conclude la nota, si è giunti "nello stesso giorno in cui è stata effettuata la verifica trimestrale dei Piani di rientro da parte del tavolo composto dai ministeri della Salute, dell'Economia e degli Affari regionali con la Conferenza delle Regioni".
Fonte - DoctorNews

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