Si è svolto ieri pomeriggio il primo incontro organizzato dalla Federazione nella prospettiva di creare uno spazio per raggiungere posizioni unitarie, in attuazione di una delibera del Consiglio nazionale del 19 giugno scorso
L'invito è stato raccolto dalle associazioni di categoria e dalle rappresentanze sindacali: Federfarma e Assofarm, l'ADF in rappresentanza della distribuzione, FIAFANT per i non titolari, il Movimento nazionale liberi farmacisti, FIEF e ANPI in rappresentanza delle parafarmacie e i sindacati confederali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, MNLF, UILTuCS. L'iniziativa, apprezzata da tutti i partecipanti, è finalizzata a mettere in luce sia le problematiche che la professione sta vivendo dopo l'avvio delle liberalizzazioni, sia le soluzioni possibili per concordare una linea comune sull'ammodernamento del sistema farmaceutico. Una proposta innovativa, con la quale la FOFI si è messa disposizione per cominciare un lavoro comune destinato a svilupparsi nel tempo.
"Mi sembra ci sia una buona convergenza sull'esigenza di modificare l'attuale sistema", ha detto il presidente della FOFI, Giacomo Leopardi, al termine della riunione, in cui sono stati sottoposti agli invitati sei punti di confronto: rapporto farmacie/abitanti (quorum) e criteri di istituzione delle farmacie; concorsi a sedi farmaceutiche; remunerazione professionale del farmacista; rapporti tra farmacie e grande distribuzione; contratto del personale sanitario dipendente della farmacia; pianta organica dei farmacisti nelle farmacie.
"Possiamo ragionare insieme in modo davvero libero e costruttivo", ha concluso il vice-presidente, Andrea Mandelli, invitando i presenti ad elaborare entro quindici giorni le rispettive proposte sui punti indicati, per proseguire e approfondire il confronto nelle prossime settimane.
Fonte: F.O.F.I.
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