Che la professione stia vivendo una fase di transizione è sotto gli occhi di tutti e, al di là delle novità legislative in materia di liberalizzazioni, da qualche tempo anche le offerte di impiego si stanno rimodulando. Una conferma arriva da una pagina del Corriere lavoro di venerdì scorso dedicata proprio al settore della farmacia e della cosmesi. Uno degli aspetti che contribuisce a modificare l'identità delle farmacie, spiega l'articolo, è il progressivo sviluppo delle offerte extrafarmaco che determina un aumento delle richieste di personale. Particolarmente attive, e non c'è da stupirsi, le catene come Essere Benessere e Doc Morris, insegna olandese da poco sbarcata in Italia. Ma anche le società di selezione offrono svariate opportunità, come spiega al Corriere Andrea Malacrida, sales&marketing director di Adecco Italia: «Il settore è uno di quelli da cui arrivano tantissime richieste. I profili più ricercati sono i farmacisti, gli informatori scientifici, le beauty consultant e i visual mercandiser». E Adecco ha ben 200 posizioni aperte distribuite in varie regioni del paese. Ma anche altre società di selezione offrono opportunità per farmacisti su tutto il territorio.
Fonte: Farmacista33
Interessante....anche se prendere una laurea per vendere cosmetici e balocchi vari non la capisco proprio per poi addirittura perdere la propria identità, libertà ed appiattirsi, sparire in delle "catene" di botteghe, parafarmacie, ecc..., lo trovo solo uno stupido autogol. Il futuro della Farmacia e del farmacista.....il Farmaco e solo in Farmacia! Esperienze "politiche" come la vendita diretta, DPC devono sparire, hanno creato solo disservizi, risparmi inesistenti supportati dallo spostamento dei costi in altri capitoli di spesa e non esattamente quantificabili....l' Italia dei "furbetti" spero abbia le ore contate.
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