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martedì 7 febbraio 2012

Pianta organica, prosegue il dibattito sulla proposta parafarmacie

Mentre a Roma il gelo di questi giorni ha fermato per un po' l'iter parlamentare del decreto Sviluppo, continua tra i titolari di farmacia il dibattito sul pacchetto di emendamenti ufficializzato venerdì dal Forum nazionale delle parafarmacie. Con i riflettori a inquadrare soprattutto la proposta di mettere da parte la pianta organica dei presidi (salvando comunque quorum e distanza). È un'idea che non si discosta di tanto da quella lanciata a metà gennaio dall'Utifar, che propose di ridurre i criteri di programmazione alla sola distanza. «La nostra» spiega il presidente della società scientifica, Eugenio Leopardi «era una proposta che mirava a garantire l'apertura rapida di nuove farmacie, in cambio però del ritorno del farmaco nel canale. Si può ragionare anche sulla soluzione prospettata dalle parafarmacie, ma sia chiaro che il centro di gravità deve rimanere la sostenibilità del sistema: la pianta organica può anche essere obsoleta, ma ha garantito per lungo tempo stabilità e funzionamento del servizio».
Altri commenti anche da Federfarma: «Se mettere da parte la Pianta organica significa aprire con il governo una riflessione finalmente svincolata dal solo tema del quorum» è la convinzione di Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria «perché non ragionarci? Concordo con quanto ha detto ieri Alfonso Misasi (intervistato da Farmacista33, ndr) l'importante è non avere pregiudiziali».
Invece, incappa in una bocciatura inappellabile la proposta delle parafarmacie di una corsia privilegiata per i loro titolari nel concorso straordinario previsto dal decreto. «Finalmente gettano la maschera e dimostrano di essere una casta in tutto e per tutto» attacca Giancarlo Esperti, direttore generale di Federfarma Servizi e farmacista non titolare «ci sono 30-40mila collaboratori di farmacia che attendono questo concorso per accedere alla titolarità, le parafarmacie si mettano in fila come tutti».
Fonte: Farmacista33

Approfondendo l'argomento e alla luce dei numeri, non posso che dare ragione a Giancarlo Esperti, la smettano i parafarmacisti di cercare privilegi e scorciatoie e si mettano in coda come tutti. Vorrei ricordare che l'esperienza parafarmacie è stata tutta una "bufala", pertanto si a nuove nuove idee e proposte restituendo alla Farmacia il maltolto, farmaci innovativi, ecc..

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